Campionato
Mondiale di F1 Inshore
Adrenalina, spettacolo, passione, determinazione, agonismo, ma non solo.
Incessante ricerca tecnologica, preparazione, professionalità.
In una parola: Eccellenza.
Piloti provenienti da ogni parte del mondo, selezionati tra i migliori
dei loro paesi, si sfidano a colpi di acceleratore ad oltre 230 Km/h,
dando vita a duelli entusiasmanti, avvincenti e vibranti di rischio.
Questa è la F1 Inshore, classe regina di uno sport, espressione
massima di alta tecnologia e innovazione applicate alla motonautica da
circuito.
La storia di questo entusiasmante campionato è piuttosto recente.
Correva l’anno 1981 quando l’U.I.M., Union Interna-tionale Motonautique,
riconosce ufficialmente questa classe: lo sport motonautico ora diventa
Formula 1, diventa cosmopolita e promosso nell’Olimpo degli Dei.
Sono gli anni che vedono la nascita di piloti e costruttori chiamati a
superare le barriere dell’umano, a celebrare la potenza delle cilindrate,
a esaltare ogni scafo, elica, assetto.
La prima prova di questo nuovo campionato del mondo viene organizzata
in Italia, il 17 maggio del 1981, sulle acque del Lago di Como, che ancora
oggi rappresenta il GP più affascinante del campionato, quello
corso nel luogo più suggestivo.
Il Titolo Iridato viene conquistato da un italiano, Renato Molinari, che
entrerà prepotentemente nella storia internazionale di questo sport
aggiudicandosi altri due titoli.
Tra polemiche, dovute alla sicurezza dei piloti, e passione, la motonautica
da circuito va avanti, supera anni difficili, momenti duri, accuse e attacchi,
fino a diventare qualcosa di più di un semplice sport, simbolo
di forza di volontà, di energia e coraggio.
Supera i confini del corpo umano e diventa scafo, prodigio, tecnologia.
Avvicinandoci sempre di più alla storia contemporanea della Formula
1, dove qualche volta si ha la sensazione che l’imbarcazione superi l’uomo,
che le tecnologie entrino a forza nella volontà umana, arriviamo
agli anni in cui i piloti e i costruttori diventano, oltre che campioni,
protagonisti di uno spettacolo capace di offrire emozioni autentiche anche
al di fuori dei campi gara, divenendo promotori di iniziative di solidarietà,
testimonial di celebri marchi, esperti di marketing e comunicazione, icone
sportive e, soprattutto, miti per tutti coloro che percepiscono in questo
sport l’antico sapore delle sfide sportive di altri tempi.